
La tecnologia ci promette da tempo una cosa enorme: liberarci da una buona parte del lavoro. Oggi, in particolare, è l’intelligenza artificiale a rendere questa promessa molto più concreta: non parliamo più solo di automazione meccanica, ma di sistemi capaci di scrivere, analizzare, programmare, sintetizzare e prendere decisioni in una frazione del tempo che servirebbe a una persona. La domanda vera, però, resta un’altra: siamo pronti, culturalmente parlando, a goderci e a gestire il tempo che potremmo recuperare?

















All’inizio del 2000, per merito di Sergio Marchionne, fui attratto dalla diffusione del termine zulu “Ubuntu” che sottintendeva una filosofia presente nell’Africa sub-sahariana. Il termine si diffuse per merito di Sergio Marchionne.


La sicurezza sul lavoro rappresenta un pilastro essenziale per il benessere dei lavoratori e il successo delle organizzazioni. Questo articolo analizza il legame tra alcune credenze fondamentali sul lavoro e la necessità di garantire un ambiente sicuro, concentrandosi su sei aspetti chiave: la complessità del lavoro, l’inevitabilità degli errori, l’inutilità della sanzione, l’influenza del contesto, l’influenza dell’apprendimento continuo e il ruolo cruciale della leadership. Attraverso un’analisi critica si sottolinea l’importanza di spostare l’attenzione dalla semplice applicazione normativa verso un approccio olistico che considera le dinamiche umane e organizzative. Investire in una cultura della sicurezza, valorizzando trasparenza, collaborazione e innovazione, non solo riduce gli incidenti, ma migliora la produttività e la soddisfazione dei lavoratori, consolidando il successo organizzativo. L’articolo si conclude sottolineando che la sicurezza deve essere integrata nel tessuto organizzativo attraverso un impegno comune.
Come il lavoro ibrido sta ridefinendo carriera, produttività e benessere per i giovani lavoratori

La legge 215/2021 di conversione del Decreto-legge 146/2021 ha apportato notevoli modifiche al D.Lgs 81/2008. Una delle innovazioni più importanti per il mondo della formazione alla sicurezza sul lavoro è quella che prevedeva entro il 30 giugno 2022 l’accorpamento e modifica dei molteplici e vigenti accordi Stato-Regioni in materia di formazione dei lavoratori.
Negli ultimi anni, la neurodiversità sul lavoro è diventata un argomento di grande interesse. Con il termine “neurodiversità” ci riferiamo alla varietà naturale dei funzionamenti neurologici presenti nella popolazione umana. In altre parole, la neurodiversità è la diversità dei modi in cui il cervello umano funziona. Ciò include persone che hanno una vasta gamma di caratteristiche neurologiche, tra cui autismo, ADHD, dislessia, sindrome di Tourette, disturbi del movimento e altri tipi di differenze neurologiche.
“Caro amico ti scrivo
Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale (IA) ha compiuto progressi significativi, diventando una tecnologia chiave per migliorare la sicurezza sul lavoro. Questo articolo esplora come l’IA, con le sue capacità di monitoraggio in tempo reale, analisi predittiva e risposta rapida agli incidenti, stia trasformando le pratiche di sicurezza sul lavoro. Attraverso l’uso di sensori, dispositivi IoT, robotica e tecniche di machine learning, l’IA è in grado di prevenire incidenti, ottimizzare la risposta alle emergenze e offrire programmi di formazione personalizzati. Tuttavia, l’adozione di queste tecnologie comporta sfide etiche e organizzative, come la gestione della privacy e il rischio di bias negli algoritmi. L’articolo conclude che, se implementata responsabilmente, l’IA può significativamente migliorare le condizioni di lavoro e ridurre i rischi, aprendo la strada a ulteriori innovazioni nel campo della sicurezza.



Nel corso del congresso Mondiale della Sicurezza sul Lavoro, svoltosi a Singapore nel settembre del 2017, ISSA ha lanciato il programma Vision Zero, proponendolo come slogan del Congresso e rafforzando cosi le ragioni e la realizzabilità dell’obiettivo di un possibile mondo del lavoro senza incidenti e malattie professionali.